Domenica 17 marzo alle ore 17,00, presso la sede dell’Associazione Grazia Deledda, a Vicenza in Viale Anconetta, siete invitati alla conferenza dal titolo:
“ARCHEOLOGIA SOTTERRANEA DEL SINIS: DAL SANTUARIO DI MONT’E PRAMA ALL’IPOGEO DI SAN SALVATORE”.

Relatore prof. Gaetano Ranieri.
Presenta l’incontro il prof. Alessandro Mannoni.
I Giganti di Mont’e Prama sono sculture nuragiche che, spezzate in numerosi frammenti, sono state trovate casualmente in un campo, nel marzo del 1974, in località Mont’e Prama nella penisola del Sinis di Cabras (OR).
Un’accurata operazione di restauro ha consentito di ricomporre decine di statue, tutte frammentarie e scolpite in calcare, che rappresentano guerrieri e arcieri la cui altezza varia tra i 2 e i 2,5 metri. La ricchezza e la finezza dei reperti mostrano che si tratta di un ritrovamento eccezionale, di sculture artistiche ritenute tra le più antiche del Mediterraneo (le tombe della necropoli sono datate tra il IX e l’VIII secolo a.C). 
Situato a poca distanza dal sito dei Giganti di Mont’e Prama, sorge il villaggio di origine nuragica di San Salvatore: al suo centro si trova un’antica chiesetta contenente, nei suoi sotterranei, un misterioso e ancor più antico ipogeo sacro di epoca nuragica che custodisce, sulle pareti, dipinti, disegni e iscrizioni rapportabili alle genti che quel luogo hanno frequentato nel corso dei secoli. Scritte talvolta molto antiche, intrise di storia e spesso inedite. Quella struttura sotterranea contiene ancora tante domande senza risposta. Che tipo di figure ci sono sulle pareti? Qual è il loro significato? Non sempre è facile saperlo perché in molti casi il tempo ha danneggiato le opere.
Il professor Gaetano Ranieri è artefice di prospezioni su entrambi i siti con l’uso del georadar e
di altre tecniche di rilevazione molto avanzate che hanno permesso di individuare e di
accertare l’esistenza di ambienti, resti e strutture inesplorati, parte di un patrimonio di tesori
archeologici, sotto le terre del Sinis, ancora tutto da scoprire.
La conferenza si inserisce nel ciclo di incontri, SARDEGNA MISTERIOSA, curato da Alessandro Mannoni e dedicato alla scoperta delle antiche civiltà della Sardegna Preistorica. Gaetano Ranieri, 79 anni, napoletano, ma sardo di adozione, ingegnere minerario, già professore ordinario di Geofisica applicata al Politecnico di Torino e poi all’Università di Cagliari, con esperienze professionali in svariate parti del mondo, dopo aver svolto rilevazioni col georadar nel sito di Mont’e Prama, ha compiuto indagini rivoluzionarie anche nell’Ipogeo di San Salvatore.
Le sensazionali scoperte di nuove statue e di nuove sculture nell’area archeologica di Mont’e Prama, frutto delle sue indagini bio-archeologiche, sono state presentate all’Accademia dei Lincei, e ai più importanti congressi internazionali sia di Geofisica che di Archeologia.
Alessandro Mannoni, di Cagliari, docente di scienze umane al Liceo Quadri di Vicenza, studioso di archeologia sarda, ha pubblicato “Religione e spiritualità nella Sardegna nuragica”(2014, Agorà nuragica editore).

La partecipazione all’evento è libera e gratuita.

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