L’Associazione Culturale “Grazia Deledda” di Vicenza è lieta di invitarvi domenica 23 gennaio
2022 alle ore 17,30 presso l’Auditorium dei Carmini in Corso Fogazzaro 254 alla presentazione
del progetto “Cantico dal mare” di e con Manuela Ragusa e Mario Pierno.
L’evento culturale è inserito nel calendario della V BIENNALE EX LIBRIS CITTA’ DI VICENZA© .
La partecipazione agli eventi è libera e gratuita. Per le norme anticovid, l’accesso in teatro
sarà consentito soltanto ad un numero limitato di persone, su prenotazione telefonica (tel.
3929871637 e 3355240228), provviste di mascherina e rigorosamente in possesso di green
pass valido, che verrà verificato all’ingresso.

Il Progetto Cantico dal Mare Nasce nel 2019 con l’unione di due artisti di background differenti:

Manuela Ragusa, la voce, inizia la sua carriera artistica dal Teatro, esibendosi con varie
compagnie e associazioni culturali come attrice freelance; inoltre canta per otto anni come
“boghe di punta” nel coro Actores Alidos (partecipando come corista nel tour di Vinicio
Capossela) per poi immergersi in gruppi che variano dal pop al rock, in musical e
sperimentazioni vocali con loop station. Frequenta il corso di canto lirico al Conservatorio di
Musica di Cagliari.

Mario Pierno, chitarrista, a 18 anni inizia a esibirsi come musicista da strada; quindi, frequenta
al Conservatorio di Musica di Cagliari il corso “Musica e nuove tecnologie”. Lavora poi come
tecnico del suono, operatore streaming, video-maker per associazioni culturali, service e teatri
senza abbandonare mai la musica: infatti collabora con vari gruppi musicali spaziando dal
genere funk al progressive, dal rap all’hard-rock, creando anche colonne sonore inedite in vari
cortometraggi.

Quando questi due mondi, apparentemente distanti, si incontrano, nasce il progetto dal nome
“Cantico dal Mare”: “Cantico” per omaggiare l’arte poetica e musicale, “Mare” per segnare i
forti rapporti che i due artisti hanno con le terre bagnate dal Mediterraneo. Infatti, tramite
l’utilizzo della poesia musicale Sarda, ma anche Siciliana e Napoletana (di cui Mario e Manuela
sono originari) in chiave Worldmusic, si vuole creare un dialogo tra diverse culture. Con
l’ausilio di strumentazioni moderne, sonorità etniche, oltre che tradizionali, si attua un
recupero identitario capace di sottendere la musica del passato e del presente.

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